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F. Pessoa – La mia originalità

“Ho scoperto che penso sempre e attendo sempre a due cose allo stesso tempo. Presumo che come me un po’ tutti. Esistono certe impressioni così vaghe che solo più tardi, quando ci ricordiamo di esse, sappiamo di averle avute; da queste impressioni, credo, è formata una parte (la parte interna, forse) di tale duplice attenzione […]

La principessa che credeva nelle favole, come liberarsi del proprio principe azzurro.

“Sì, così”, replicò il gufo. “Perchè una persona ne ama un’altra nello stesso modo in cui ama se stessa: con tenerezza ed accettazione o con intransigenza e rifiuto”

Marcia Grad.

Questa favola ha una protagonista speciale. Perchè Victoria è una principessa, ma anche qualcosa di più. Lei è tutte quelle donne che, dopo aver trovato […]

Novecento – Alessandro Baricco

E a uno a uno li ho lasciati dietro di me. Geometria. Un lavoro perfetto. Tutte le donne del mondo le ho incantate suonando una notte intera per una donna, una, la pelle trasparente, le mani senza un gioiello, le gambe sottili, ondeggiava la testa al suono della mia musica, senza un sorriso, senza piegare […]

Il malato immaginario – Moliere

Come tutti i personaggi primari di Molière, anche Argante costituisce uno «scandalo». Argante ci consegna l’ultimo dei messaggi Molieriani. Argante è un personaggio a due facce. Da una parte, con effetti comici, si rifiuta di vivere, e vivere, per Molière, è esprimere le proprie malattie, avere il coraggio di esprimerle. Tecnicamente è comico che Argante […]

LA FAVOLA DI AMORE E PSICHE

Psiche, terza figlia di un re, era una creatura di sovrumana bellezza, capace di intimorire qualunque uomo. Nessuno voleva prenderla in moglie. Trasportata in un magnifico palazzo trova il suo sposo, ma non le è concesso vederlo in volto, pena il perderlo per sempre. La sua felicità, la gelosia delle sorelle, la scoperta di un […]

Ma perché ci arrabbiamo?

Una delle tante spiegazioni che si danno alla rabbia è riferita ad un passato lontano dove non c’entrano né commesse né colleghi, ma fantasmi che appartengono alla nostra infanzia. Questa teoria ci riporta qualche tempo fa, quando i nostri genitori non ci hanno fatto sentire abbastanza apprezzati e sostenuti; è proprio allora che sono nati […]

…e venne chiamata due cuori

“La Vera Gente non celebra di anno in anno le stesse feste; festeggiano i vari membri della tribù, ma non il giorno del loro compleanno, bensì pittosto, quando giungeva il momento di riconoscere un loro specifico talento, un nuovo contributo alla comunità, un ulteriore passo avanti verso la crescita spirituale. Non celebravano il tempo che […]

…e venne chiamata due cuori

“La Vera Gente non crede che la funzione precipua della voce sia quella di parlare. Parlare è qualcosa che coinvolge il cuore e la testa; se si utilizza la voce, si tende inevitabilmente a dire cose futili, poco spirituali. La voce è fatta per cantare, per celebrare e per guarire”.

…e venne chiamata due cuori […]

“Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore, diceva sempre mio nonno: un bimbo o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore. Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato, in modo che […]

Oceano mare

Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo.

Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche […]

da “Le città invisibili”

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo […]

Epicureismo

Epicuro ritiene che la filosofia debba diventare lo strumento, il mezzo, teorico e pratico, per raggiungere la felicità liberandosi da ogni passione irrequieta.

“Se non fossimo turbati dal pensiero delle cose celesti e della morte e dal non conoscere i limiti dei dolori e dei desideri, non avremmo bisogno della scienza della natura”.

Propone quindi […]

Carlo Emilio Gadda

Nato a Milano il 14 novembre 1893 – al n.3 [o 10?] di via Manzoni, terzo piano -, fece a Milano tutti i suoi studi fino a quelli di ingegneria. La famiglia era agiata, ma dovette guadagnarsi da vivere: il padre, Francesco Ippolito Gadda, era un industriale, ridotto in precarie condizioni economiche a causa di […]

“Finché farò l’ingegnere sarò un bruto e nient’altro che un bruto: l’ingegnere si può paragonare a un bue sotto tutti gli aspetti. E’ l’essere ineccitabile per eccellenza, si mantiene calmo, sereno. Non gli viene neanche in mente che ci sia nella vita qualcos’altro dopo gli olii lubrificanti della Vacuum […]”

Carlo Emilio Gadda

Caos calmo

“la gente pensa a noi infinitamente meno di quanto crediamo”

Sandro Veronesi

Il gabbiano Jonathan Livingstone

[…] Il Vostro corpo, dalla punta del becco alla coda, dall’una all’altra punta delle ali, non è altro che il vostro pensiero, una forma del vostro pensiero, visibile, concreta. Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero. […]

Richard Bach