Le ragazze sono come le mele sugli alberi.
Le migliori sono sulla cima dell’albero.
Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché
hanno paura di cadere e ferirsi.
In cambio, prendono le mele marce che sono cadute
a terra, e che, pur non essendo così buone,
sono facili da raggiungere.
Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero,
pensano che qualcosa non vada in loro,
mentre in realtà esse sono grandiose.
Semplicemente devono essere
pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi,
colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi
fino alla cima dell’albero per esse.
Non dobbiamo cadere per essere raggiunte,
chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di tutto per raggiungerci.
La donna uscì dalla costola dell’uomo,
non dai piedi per essere calpestata,
né dalla testa per essere superiore.
Ma dal lato per essere uguale,
sotto il braccio per essere protetta
e accanto al cuore per essere amata.
Cosa l’ha sorpresa più nell’umanità?
E Lui ha risposto:
Gli uomini…perchè perdono la salute per fare soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute.
Perchè pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente nè il futuro.
Perchè vivono come se non dovessero morire mai e perchè muoiono come se non avessero mai vissuto.
vorrei accarezzarti e provare la sensazione di sfiorare i petali di una rosa,
vorrei accarezzarti e avere timore di farlo, come un passerotto che hai tra le mani,
vorrei accarezzarti e sentire che il mio cuore si riempie di te,
vorrei accarezzarti senza che nessuna parola sia necessaria,
vorrei accarezzarti ed averti mia.

apprezzo la bellezza della solitudine ma ho il timore, se non la certezza, di non riconoscere le persone che mi amano comunque io sia…
Una promessa in una sera d’estate,
insieme abbiamo osservato il cielo
e trovato una stella per noi,
quella era la nostra stella,
avremmo potuto osservarla e pensarci,
da qualunque parte ci trovassimo,
avremmo alzato lo sguardo e ci saremmo visti.
Ancora qualche sera,
alzo lo sguardo al cielo e ti cerco.
Solo le stelle ci sono per sempre.
L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti:
accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
Italo Calvino
Talvolta dubito che una vita quieta e senza agitazioni sarebbe stata adatta a me…eppure a volte la desidero.
George Gordon Byron
La forza che nella verde miccia spinge il fiore
spinge i miei verdi anni;
quella che spacoppiare le radice degli alberi.
E’ la mia distruttrice.
Dylan Tomas
1. al mondo ci sono almeno due persone che morirebbero per te
2. almeno 15 persone ti vogliono bene in una qualche maniera
3. l’unica ragione per cui qualcuno potrebbe odiarti è proprio
perchè vorrebbe essere come te
4. il tuo sorriso può portare gioia a chiunque, anche a qualcuno a cui non sei caro
5. ogni notte qualcuno pensa a te prima di addormentarsi
6. per qualcuno tu significhi tutto
7. tu sei speciale e unico
8. qualcuno di cui neanche conosci l’esistenza ti ama e ti ammira
9. anche quando fai l’errore più madornale ne deriva qualcosa di bello
10. quando pensi che ormai tutto il mondo ti abbia voltato le spalle, guarda di nuovo
11. ricordati sempre i complimenti che ti sono stati fatti. Dimentica le offese e ricordati sempre: quando la vita ti offre limoni, recupera sale e tequila e fammi un fischio!!
I buoni amici sono come stelle, non li vedi sempre ma sai che sono sempre al tuo fianco.
‘Preferisco ricevere una rosa e un sorriso da un amico finchè sono vivo piuttosto che un camion di rose quando morirò!’.
Una bella donna ha qualcosa in comune con la verità: entrambe danno più felicità quando si desiderano che quando si posseggono.
Friedrich Nietzsche
No, non ti avvicinare…
Voglio da lontano amare e bramare
i tuoi due occhi.
Poiché la letizia è bella quando si aspetta,
mentre di sé un accenno da.
No, non ti avvicinare…
C’è più delizia in questo dolce timore, attesa ed incertezza.
Tutto è più bello finché si cerca
di cosa si, solo, per sospetto sa..
No, non ti avvicinare…
Perché dovresti farlo?
Quando è distante, tutto come stella splende,
Da lontano, solo, ammiriamo tutto,
No, non voglio che si avvicinino i tuoi due occhi.
Desanka Maksimovic
Or son molti e molti anni
che in un regno in riva al mare
viveva una fanciulla che col nome
chiamerete di Annabel Lee:
e viveva questa fanciulla con non altro pensiero
che d’amarmi e d’essere amata da me.
Io ero un bimbo e lei una bimba,
in questo regno in riva al mare;
ma ci amavamo d’un amore ch’era più che amore-
io e la mia Annabel Lee –
d’un amore che gli alati serafini in cielo
invidiavano a lei ed a me.
E fu per questo che –oh, molto tempo fa-
in questo regno in riva al mare
un vento soffiò da una nube, raggelando
la mia bella Annabel Lee;
così che vennero i suoi nobili parenti
e la portarono da me lontano
per rinchiuderla in un sepolcro
in questo regno in riva al mare.
Gli angeli, non così felici in cielo come noi,
a lei e a me portarono invidia –
oh sì! E fu per questo ( e tutti ben lo sanno
in questo regno in riva al mare)
che quel vento irruppe una notte dalla nube
raggelando e uccidendo la mia bella Annabel Lee.
Ma molto era più forte il nostro amore
che l’amor d’altri di noi più grandi-
che l’amor d’altri di noi più savi-
e né gli angeli lassù nel cielo
né i demoni dentro il profondo mare
mai potran separare la mia anima dall’anima
della bella Annabel Lee:-
giacché mai raggia la luna che non mi porti sogni
della bella Annabel Lee;
e mai stella si leva ch’io non senta i fulgenti occhi
della bella Annabel Lee:-
e così, nelle notti, al fianco io giaccio
del mio amore – mio amore – mia vita e mia sposa,
nel suo sepolcro lì in riva al mare,
nella sua tomba in riva al risonante mare.
Edgar Allan Poe
La locuzione latina Fiat voluntas tua, tradotta letteralmente, significa sia fatta la tua volontà. È tratta dal Vangelo secondo Matteo: 6,10.
È una delle richieste della preghiera del Padre Nostro, con la quale il fedele manifesta l’obbedienza alla volontà di Dio.
La locuzione, nel linguaggio parlato, si usa per indicare le occasioni in cui bisogna trangugiare qualche boccone amaro.
Per aspera sic itur ad astra: frase latina, dal significato letterale: «attraverso le asperità alle stelle» e senso traslato «il successo si ottiene solo con la fatica». (Seneca, Hercules furens atto II v. 437)
Questa frase si usa per sottolineare che non è affatto semplice arrivare al successo, e la strada che porta ad esso è irta di ostacoli. La sua origine deriva probabilmente dalla mitologia greca, in cui gli eroi – Ercole in primis – alla loro morte venivano portati sull’Olimpo; ma essere eroi implicava appunto avere compiuto una serie di imprese faticose.
Ogni ambizioso traguardo richiede sacrifici, e quanto più un’impresa si presenta difficoltosa, tanto maggiore è la soddisfazione nel riuscire a portarla felicemente a termine.
Pecunia non olet significa letteralmente «Il denaro non puzza»
La leggenda vuole questa frase attribuita a Vespasiano, a cui il figlio Tito aveva rimproverato di avere messo una tassa sui servizi igienici pubblici, denominati da allora vespasiani, dalla quale provenivano cospicue entrate per l’erario. Nota: All’epoca,le urine servivano per estrarre l’ammoniaca usata per la concia delle pelli. È una frase che viene cinicamente usata per indicare che, qualunque sia la sua provenienza, il denaro è sempre denaro.
…
17 E davo il mio cuore a conoscere la sapienza e a conoscere la pazzia, e ho conosciuto la stoltezza, che anche questo è un correr dietro al vento.
18 Poiché nell’abbondanza della sapienza c’è abbondanza di vessazione, così che chi accresce la conoscenza accresce il dolore.
…
Salomone
Le sei del mattino.
Ho aperto la porta del giorno ci sono entrato
ho assaporato
l’azzurro nuovo nelle finestre
le rughe della mia fronte di ieri
sono rimaste sullo specchio
sulla mia nuca una voce di donna
tenera peluria di pesca
e le notizie del mio paese alla radio
vorrei correre d’albero in albero
nel frutteto delle ore
verrà il tramonto, mia rosa
e ad di là della notte
mi aspetterà
spero
il sapore di un nuovo azzurro.
Nazim Hikmet
La notte caccia il giorno che scaccia la notte
E il branco dei giorni senza fine urla alla vita.
Jacques Prévert
“Gli afrodisiaci sono il ponte gettato tra gola e lussuria. Immagino che, in un mondo perfetto, qualsiasi alimento naturale, sano, fresco, di bell’aspetto, leggero e saporito – vale a dire, dotato di quelle caratteristiche che si cercano in un partner – sarebbe afrodisiaco, ma la realtà è ben più complessa.”
Isabel Allende – 1998 Afrodita
L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
Charles Bukowski
“Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti”
Martin Luther King
Epicuro ritiene che la filosofia debba diventare lo strumento, il mezzo, teorico e pratico, per raggiungere la felicità liberandosi da ogni passione irrequieta.
“Se non fossimo turbati dal pensiero delle cose celesti e della morte e dal non conoscere i limiti dei dolori e dei desideri, non avremmo bisogno della scienza della natura”.
Propone quindi un “tetrafarmaco”, capace di liberare l’uomo dalle sue quattro paure fondamentali:
Paura degli dei e della vita dopo la morte:
– Gli dei non si interessano degli uomini
Paura della morte:
– Quando noi ci siamo ella non c’è, quando lei c’è noi non ci siamo
Mancanza del piacere:
– Esso è facilmente raggiungibile
Dolore fisico:
– Se è acuto è momentaneo o morirai, se è leggero è sopportabile
Bisogna fare la propria vita come si fa un’opera d’arte. Bisogna che la vita di un uomo d’intelletto sia sua opera. La superiorità vera e propria è tutta qui.
G. d’Annunzio
Non sono né un artista né un poeta.
Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo,
ma non sono in sintonia
con i miei giorni e le mie notti.
Sono una nube,
una nube che si confonde con gli oggetti,
ma ad essi mai si unisce.
Sono una nube,
e nella nube è la mia solitudine,
la mia fame e la mia sete.
La calamità è che la nube, la mia realtà,
anela di udire qualcunaltro che dica:
“Non sei solo in questo mondo
ma siamo due, insieme,
e io so chi sei tu”.
Kahlil Gibran
Questa tela viene dipinta per il ministro Godoy assieme alla Maja vestita, in modo che una si sovrapponga e copra l’altra. Sistemate nel gabinetto privato del ministro, fanno parte di una collezione di nudi femminili che comprende oltre a una copia da Tiziano anche la Venere allo specchio di Velázquez, dono della duchessa d’Alba. Per lungo tempo si è pensato che la donna raffigurata da Goya fosse appunto l’avvenente duchessa, mentre rappresenta verosimilmente Pepita Tudo, la giovane amante di Godoy. Se l’opera di Tiziano esercita una notevole suggestione su Goya, questi rinuncia a ogni tipo di idealizzazione: la maja offre allo spettatore con orgogliosa naturalezza il proprio corpo, mostrandone con semplicità tutti i seducenti dettagli anatomici. A causa della prorompente sensualità, l’opera verrà giudicata oscena e quindi confiscata. Si salverà rimanendo nascosta nei depositi dell’Accademia di San Fernando fino al suo ingresso al Museo del Prado nel 1901.